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Foglie secche, castagne calde.. che bello è arrivato l'autunno!


Diario


23 novembre 2008

A che punto sono?..

Delle volte mi sembra di essere tornata indietro,  al periodo dei preparativi del matrimonio e mi sono accorta che quando devo organizzare qualcosa mi butto anima e corpo senza riparmiarmi. In realtà è una cosa che mi piace moltissimo e forse dovrei trassformarlo in un lavoro!.. ci penserò visto che mi sembra di riuscire abbastanza bene!
Allora.. a che punto sono?.. Dopo aver ricevuto e valutato vari preventivi ho scelto quello che mi è sembrato il più onesto nonostante chi me l'ha fatto fosse un emerito sconosciuto che ad oggi mi sembra una persona molto corretta e precisa. Hanno cominciato la demolizione del bagno e della cucina mercoledì e spero, considerando che in Dicembre rallenteranno i lavori, il fermo di Natale, di avere tutto pronto per la metà di gennaio. Ho già scelto tutti i sanitari, mobile bagno e box doccia.. giusto per darvi un'idea vi faccio vedere il lavandino scelto.. considerate che sarà appoggiato ad un piano di legno scuro... vi piace la mia ciotola?

Ieri ho scelto anche i rivestimenti.. ma non riesco a farvi vedere una foto visto che la composizione me la sono completamente inventata.. ma per darvi un'idea.. Il rivestimento sarà non per tutta l'altezza del muro ma solo fino a mt 1,26, tranne che nella doccia ovviamente. Il fondo sarà tutto color sabbia, questo colore tenue però verrà interrotto da una striscia di colori alla Paul Smith lungo tutto il perimetro del bagno. Il pavimento un pò più scuro, sul marrone chiaro. Ad opera finita posterò la foto!
La cucina invece è tutta un'altra storia, perchè mentre il bagno è assolutamente caratterizzato da linee pure e moderne, la cucina sarà in muratura con un gusto un pò retrò.
Ho già scelto il modello della cucina ma ho ancora qualche dubbio sulle mattonelle.. per terra ci metterò del cotto, semplicemente.
Tutte le altre camere invece saranno semplicemente raffrescate e il parquet lucidato.
E il mio cervello è sempre li che pensa, calcola, valuta, decide. Certo in questo periodo conciliare lavoro e ristrutturazione mi sta sfinendo!
Per il resto la nostra vita sta procedendo senza grossi scossoni.. mi manca Ilaria e con gli altri amici mi sto vedendo poco a parte il mio amico del cuore che almeno una volta la settimana viene a scroccare qualche pranzo o qualche cena.. e meno male se no non cucinerei mai!
Oggi miracolosamente vedrò mia sorella!.. fuori c'è il sole.. sarebbe bello fare quattro passi!
Buona domenica a tutti!




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12 novembre 2008

Alanis Morissette "Unplugged"

Ciao ragazzi, benvenuti nuovamente all'interno della mia biblioteca virtuale di musica!.. oggi è la volta del terzo album di Alanis in ordine di tempo. E' stato pubblicato nel 1999, un'anno dopo l'ultimo inedito e non è altro che la registrazione del suo evento "unplugged" registrato negli studi di Mtv.

Ricordo che rimasi impressionata dalla bellezza degli arrangiamenti e dell'allestimento scenico del palco. Tutto all'insegna del rosso, e dei lunghi, lunghissimi capelli della Morissette.

Le tracce del cd sono:

1. You Learn
2. Joining You
3. No Pressure Over Capuccino
4. That I Would Be Good
5. Head Over Feet
6. Princess Familiar
7. I Was Hoping
8. Ironic
9. These Are The Thoughts
10. King Of Pain
11. You Oughta Know
12. Uninvited

Tracce bellissime e reinventate con un gusto estremo. Tutte edite tranne "No Pressure Over Capuccino", "Princess Familiar", "These Are The Thoughts", " Uninvited" (inclusa anche nella colonna sonora di City of Angel).
L'album contiene anche una cover " King of pain" di Sting, magnificamente reinterpretata.
Una mensione d'onore va fatta a mio avviso per Uninvited, per me una delle più belle canzoni di tutti i tempi e proprio per questo allego il video anche se moltissimi di voi la conosceranno già!




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9 novembre 2008

Cronaca..

Questa donna mi piace sempre di più!




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5 novembre 2008

Obama, un sogno..


Ieri sera sarei voluta rimanere sveglia per seguire in diretta i risultati elettorali ma il sonno ha avuto la meglio.. sono crollata, ma stamattina è stato il mio primo pensiero e per fortuna le previsioni e il sogno di milioni di persone si sono avverati. E' stata un'emozione grandissima vedere milioni di persone emozionarsi e stringersi attorno a questo uomo che ha saputo ispirare l'America.. e mi sono sentita invidiosa e arrabbiata di vivere in un paese bellissimo ma rovinato da una classe politica oscena..

Magari fra 100 anni anche noi troveremo un uomo che saprà ispirarci fondando la propria campagna elettorale sulla speranza e non sulla paura.. io voglio crederci!





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4 novembre 2008

Once

Finalmente.. era tanto che volevo vedere un film così.. pieno di EMOZIONE.. sarà che la storia raccontata in qualche modo l'ho vissuta sulla mia pelle.. sarà che per anni ho sognato di cantare e comporre la canzone perfetta, che mi sono innamorata di qualche musicista che ho incontrato sulla mia strada..e che ho cambiato tutta la mia vita proprio per la musica.
E' stata la mia ragione di vita per tantissimo tempo..  e adesso che ho deciso di mollare tutto non vedo l'ora che arrivi il mio pianoforte sul quale ho passato anni e dove spero di recuperare tutti quelli perduti.

Lui è un ragazzo irlandese che canta per le strade di Dublino con la sua chitarra bucata.. una voce vigorosa e piena di passione, lei, una ragazza ceca, pianista, lo incontra per caso e come spesso capita la musica diventa come una calamita. Perchè lasciarsi quando è possibile trovare mille scuse per rimanere insieme?..

un te, un'aspirapolvere da sistemare, un negozio di strumenti musicali dove andare a suonare un piano per un ora al giorno.. scoprire di essere perfetti insieme.. trovare una sintonia assoluta.. e quando lei trova la terza perfetta come controcanto al suo branbo, gli occhi di lui si illuminano.. ed è proprio così che capita.. l'intuizione di una nota giusta, un fraseggio e ci si sente in pace con il mondo e inesorabilmente legati.
E' un film incredibile, perchè il sentimento che nasce tra i due ragazzi è l'elemento predominante, allo stesso piano della bellissima colonna sonora che non per niente ha vinto anche un oscar come miglior colonna sonora.. ma non si daranno mai neppure un bacio..
lui però le regalerà un piano.. così non si lasceranno mai.
Ovviamente ve lo straconsiglio.. sia il film che la colonna sonora.
???




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1 novembre 2008

A seguito dell'articolo precedente.. per doveroso diritto di cronaca..

ACCUSA ALLE FORZE DELL'ORDINE: NON SI SONO MESSI DI MEZZO, LI HANNO LASCIATI FARE

«Così abbiamo sbaragliato i fascisti»
Il racconto dei militanti di Rifondazione: ci hanno chiamati, quelli avevano già fatto tre aggressioni

ROMA — «Parliamoci chiaro: prima che arrivassimo noi c'erano già state tre aggressioni contro persone finite all'ospedale o comunque rimaste ferite. Ammesso e non concesso che ce l'avesse avuta prima, quella gente non aveva più alcuna legittimità a stare in piazza. Abbiamo chiesto che fossero allontanati, e niente. Gli abbiamo gridato di andarsene, e niente. A quel punto li abbiamo caricati e sbaragliati. Basta, finito. Inutile stare a nascondersi o girarci intorno».

Partito della Rifondazione comunista, sede della Direzione nazionale, terzo piano. Simone ha 32 anni e un linguaggio diretto. Accanto a lui ci sono Emiliano, 30 anni e quasi due metri d'altezza, e Yassir, 33 anni e una denuncia per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale: l'hanno fermato e liberato dopo una notte passata in gattabuia. Sono impiegati del settore organizzazione del partito (quello che un tempo si sarebbe chiamato Servizio d'ordine), e mercoledi scorso erano in piazza Navona. Raccontano la loro versione dei fatti con una premessa, affidata a Emiliano: «Per noi l'antifascismo è un valore irrinunciabile. E' il fondamento della nostra Costituzione, ed essere antifascisti oggi significa difendere la democrazia, la pace e la libertà di espressione».

Anche con l'uso della violenza? Risponde Simone: «A nessuno di noi piace andare in giro a caricare i fascisti, ma capitano situazioni particolari. Come l'altro giorno. Con la polizia che non ha fatto niente per impedire lo scontro fisico». Lo interrompe Yassir: «Sono diciotto anni che partecipo alle manifestazioni, e ti assicuro che non avevo mai visto prima un fascista così da vicino. Perché sempre si sono messi in mezzo per evitare il contatto diretto, o ci chiudevano piazze o strade presidiate da loro. Stavolta invece è come se avessero detto "prego, accomodatevi". Io non penso a complotti, però qualche cattivo pensiero può venire. Anche perché questa storia è cominciata molto prima di mercoledì».

Il riferimento è ai giorni precedenti, lunedì e martedì, quando «i fascisti» del Blocco studentesco hanno conquistato la testa del corteo degli studenti medi o issato il loro striscione al sit-in davanti al Senato. «Sempre con quel camioncino bianco pieno di mazze nascoste — insiste Simone — senza che nessuno lo fermasse. Noi in quelle due occasioni abbiamo abbozzato, per evitare problemi, ma in piazza Navona, mercoledì, s'è passato il segno». Racconta Yassir: «Io stavo andando al lavoro quando mi ha telefonato un ragazzo del liceo Tasso per avvisarmi che i fascisti stavano picchiando la gente. Temevo che esagerasse, ho chiamato altre persone, e tutti confermavano le aggressioni. Parlavano di sangue. Ho radunato altri compagni e siamo andati». Insieme a quelli dell'università: «E mica sono il Settimo Cavalleggeri! — sorride Simone —. Era già previsto che venissero anche loro, hanno solo accelerato un po' il corteo». Con il loro camioncino: «Certo — risponde Emiliano - quello c'è sempre, per gli altoparlanti e i megafoni. Mazze non ce n'erano, stai sicuro. Quando siamo arrivati abbiamo trovato la piazza terrorizzata dalle violenze precedenti e i fascisti schierati in formazione, coi bastoni pronti. A quel punto che fai?». Già, che fai? Yassir: «Abbiamo formato un cordone e fino all'ultimo abbiamo tentato di tenerlo, ma la piazza dietro spingeva e quelli davanti aspettavano co' 'sti bastoni come fossero giocatori di baseball». E voi coi caschi in testa: «Certo, per protezione. A mani nude, però. A un certo punto non abbiamo tenuto più e c'è stato lo scontro. Coi poliziotti a godersi lo spettacolo».


Sono volate le sedie dei bar. «Di vimini... Ne vola una, ti arriva addosso, la rilanci no? A me un fascista m'ha tirato una scopa — continua Yassir —, l'ho parata, ho visto arrivare i carabinieri dall'altra parte e ho avuto paura di restare in mezzo. Mi sono lanciato tra i tavolini dei bar. Mentre correvo mi sono sentito prendere alla gola e stringere, mi stavano soffocando. Poi mi hanno buttato a terra, e mentre temevo che arrivasse una coltellata ho sentito dire "soggetto immobilizzato". Erano poliziotti, per fortuna». Quindi sono intervenuti. «Per disperderci — puntualizza Simone —, dopo che avevamo neutralizzato i fascisti e ridotto quel camioncino come doveva essere ridotto. Questi sono doppiamente pericolosi: militarmente, perché picchiano la gente, e politicamente perché rischiano di avere un effetto catalizzatore su giovani cosiddetti "neutri", soprattutto in certe scuole e periferie, dove ci sono logiche più da comitiva che da gruppo politico, un po' da stadio». Emiliano: «Coi loro metodi: o ti adegui e fai quello che dicono loro oppure menano. A Roma da due anni le aggressioni si sono moltiplicate. Dicono di essere contro questo governo, ma non mi pare se poi spunta un sottosegretario che si appiattisce sulla loro versione. Comunque al corteo dello sciopero non si sono visti». Ancora Simone: «Noi da quando siamo rimasti senza parlamentari abbiamo molte più difficoltà a gestire la piazza, mentre loro si sentono protetti. Mercoledì qualcuno di noi s'è dovuto prendere un permesso dal lavoro per venire a cacciare i fascisti, ma ti pare normale?».

Giovanni Bianconi
01 novembre 2008




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1 novembre 2008

Senza parole pubblico la lettera di uno studente..

SCUOLA & GIOVANI
 
 LA LETTERA ( DA REPUBBLICA)

Perché lo Stato non mi ha difeso?

Sono uno studente del liceo Tasso che il 29/10/08 si trovava a manifestare a piazza Navona contro la riforma Gelmini, una manifestazione pacifica con cori simpatici assolutamente non violenta quand'ecco che si avvicina un camioncino con musica a tutto volume che vuole raggiungere la testa del corteo, ma non c'è posto per avanzare gli studenti sono troppi non possono smaterializzarsi, allora ecco che la tensione cresce, inizia una discussione con questi nuovi venuti, tutti ventenni di blocco studentesco, capisco che aria tira e mi metto ad osservare la scena in una postazione più defilata anche se mi sembra assurdo che si possa arrivare ad uno scontro violento, siamo ragazzi e ragazze la maggior parte quindicenni, addirittura scolaresche accompagnate dai professori e poi questi cantano "nè rossi nè neri ma liberi pensieri". Ma alla fine di questo coro si scatena la violenza, lo squadrismo di qusto gruppo di esaltati dichiaratamente neofascisti. I ragazzi di Blocco fanno spuntare manganelli, catene, coltelli, spranghe, un vero e proprio arsenale passato magicamente inosservato alla polizia; é il panico caricano chiunque trovino di fronte, un ragazzo prova a difendersi è circondato da 10 persone e massacrato di botte, chi può si rifugia nei bar, cerca scampo a questa violenza cieca scatenatasi tutt'ad un tratto davanti all'occhio sornione degli agenti.

Con questa prima carica Blocco si assicura la postazione migliore per governare la manifestazione, noi ragazzi siamo confusi, spaventati, il morale è a terra, ci si conta per vedere se un amico è rimasto ferito. Quelle bestie di blocco intonano ironicamente un coro: "siamo tutti studenti", i più temerari rispondono;"siamo tutti anti-fascisti" e di nuovo parte un'altra carica più feroce che ci sposta ancora più lontano dal centro di piazza navona, ancora feriti, ancora manganellate, ancora quella noncuranza da parte delle forze dell'ordine che mi sconvolge, mi atterrisce, perché in un paese democratico non posso essere difeso? E' una sensazione stranissima, di smarrimento, lo Stato che avevo sempre creduto dalla mia parte se ne fotte se prendo delle manganellate.
Tutto torna alla "normalità", Blocco ha ottenuto la postazione che voleva ma veniamo a sapere che ragazzi dei centri sociali delle università stanno arrivando, capisco che qui tra poco sarà l'inferno e con i miei amici torno al Tasso dove, inoltre, ci si aspetta un raid di blocco studentesco ma questa è un'altra triste storia di un paese dove i politici fanno passare i partigiani per assassini e i fascisti come vittime.

PS. sono venuto a sapere che il governo ha dichiarato che siamo stati noi studenti di sinistra ad aggredire Blocco, bene o noi siamo dei deficienti a non esserci accorti che un gruppo che massacra di botte dei ragazzi innocenti che avevano la colpa di trovarsi lì, lo fa per legittima difesa oppure forse siete voi che tentate di vendere ancora una volta la vostra vergognosa verità al punto di difendere anche lo squadrismo fascista.
(Lettera firmata)
(31 ottobre 2008)




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Vuoi una cucina?

Ma che maschio sei??? Da quale pianeta arrivi????

Libro sul comodino

Avvincente!

Niente di che!

Un libro meraviglioso!!

Bello.. soprattutto l'autore!!

Misterioso..

Strabellissimo

Bellissimo ma molto forte!

Ci ho messo mesi per leggerlo!!

Mamma che bello!!!

Carino ma nulla di che..

Semplicemente meraviglioso..

ma insomma.. niente di che!

Carino

Letto in un fiato!

Interessante ma lungo!!

Interessante ma peso...

Succoso..

Uno dei più belli mai letti!!

Ti fa venire l'ulcera!

Bello!!

Eva Green

La cantantessa

Cosa ho davanti, non riesco più a parlare
dimmi cosa ti piace, non riesco a capire, dove vorresti andare
vuoi andare a dormire.
Quanti capelli che hai, non si riesce a contare
sposta la bottiglia e lasciami guardare
se di tanti capelli, ci si può fidare.

Conosco un posto nel mio cuore
dove tira sempre il vento
per i tuoi pochi anni e per i miei che sono cento
non c'è niente da capire, basta sedersi ed ascoltare.
Perché ho scritto una canzone per ogni pentimento
e debbo stare attento a non cadere nel vino
o finir dentro ai tuoi occhi, se mi vieni più vicino.........

La notte ha il suo profumo e puoi cascarci dentro
che non ti vede nessuno
ma per uno come me, poveretto, che voleva prenderti per mano
e cascare dentro un letto.....
che pena...che nostalgia
non guardarti negli occhi e dirti un'altra bugia
A..Almeno non ti avessi incontrato
io che qui sto morendo e tu che mangi il gelato.

Tu corri dietro al vento e sembri una farfalla
e con quanto sentimento ti blocchi e guardi la mia spalla
se hai paura a andar lontano, puoi volarmi nella mano
ma so già cosa pensi, tu vorresti partire
come se andare lontano fosse uguale a morire
e non c'e' niente di strano ma non posso venire

Così come una farfalla ti sei alzata per scappare
ma ricorda che a quel muro ti avrei potuta inchiodare
se non fossi uscito fuori per provare anch'io a volare
e la notte cominciava a gelare la mia pelle
una notte madre che cercava di contare le sue stelle
io li sotto ero uno sputo e ho detto "OLE'" sono perduto.

La notte sta morendo
ed e' cretino cercare di fermare le lacrime ridendo
ma per uno come me l' ho gia detto
che voleva prenderti per mano e volare sopra un tetto.

Lontano si ferma un treno
ma che bella mattina, il cielo e' sereno
Buonanotte, anima mia
adesso spengo la luce e così sia.

Lucio Dalla.
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Matthew J. Bellamy (Muse)

L'uomo più bello del mondo (secondo me!!)

Ethan Hawke

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