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Foglie secche, castagne calde.. che bello è arrivato l'autunno!


Diario


22 marzo 2005

Quando lui ti fa morire...

Non vorrei che il titolo di questo post venga frainteso ma avete presente quando un uomo o una donna ti fa morire? nel senso che la sola visione vi fa andare completamente in tilt il cervello?Ecco questo è quello che mi accade quando mi capita di imbattermi in un ragazzo in particolare....Lo so, ho 31 anni suonati e forse certe cose non dovrebbero più succedermi visto che... ma un attimo,.. devo fare un p.s. ad una persona, non vorrei si preoccupasse troppo...
P.S. Bini tranquillo non sono una fedifraga...
La cosa che mi preoccupa un pò è che sono colta da una sorte di sindrome adolescenziale...ebbene si lo ammetto...sono innamorata follemente di un cantante...che a detta di parecchi non è neppure bello!.. A parer mio quando canta, suona e si muove esprime tanta di quella sensualità da far impallidire i vari bulli di paese o di città che siano!
Insomma per farla breve, lui si chiama Matthew James Bellamy ed è  il leader dei Muse, mio gruppo preferito!
Mi piacerebbe sapere se anche a voi, superata abbondantemente la soglia dei 18 anni, vi sia mai capitata una roba del genere
In realtà forse lo ammiro così tanto artisticamente da piacermi anche fisicamente... boh...sta di fatto che se mai dovesse capitare di trovarmelo davanti (impossibile) penso che sarei assalita da raptus irrefrenabili...
Vabbè quanto vi dovevo ve l'ho confessato..adesso mi preparo a passare una bella serata con una mia carissima amica.




permalink | inviato da il 22/3/2005 alle 21:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa


19 marzo 2005

Ride -- David Sylvian

Messages ran all over town
Words without sound
Condemned me
And left me for dead
All over again
It wasn't the first time, but this time
Things will never be the same

Ride, ride the very thought into the ground
In the church of the lost and found
The angels cry
Ride, ride until the darkness closes in
Until the ravaged soul begins
To reflect the open skies, ride

The chapel was burned
Razed to the ground
From the darkest of clouds
Small birds tumbled like rain
Time and again
You may go charging at windmills
In these days
Absurdities never change

Ride, ride the very thought into the ground
In the church of the lost and found
The angels cry
Ride, ride until the darkness closes in
Until the ravaged soul begins
To reflect the open skies, ride

In the thick of the woods
The word is taboo
In the darkest of continents
Light can deceive you

Ride, saddle up your thoughts and run to ground
In this world of lost and found
The eagles fly, ride





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19 marzo 2005

Un'altro week end finalmente..

E' incredibile come da un pò non riesco più a sedermi a scrivere qualcosa! E' un periodo abbastanza duro dal punto di vista lavorativo, siamo sotto personale e da giorni rimango in ufficio anche fino alle 8,30 di sera sparandomi quasi 12 ore di lavoro chiaramente con straordinari tutti regalati all'amata azienda..di certo so che mai nessuno mi ringrazierà per quello che sto facendo, ma va bene lo stesso..finchè non stramazzo in terra!!
Ovviamente questo mi sta proibendo purtroppo di fare tutte quelle cose che mi piace moltissimo fare come leggere (nei approfitto nei ritagli di tempo più assurdi tipo mentre mangio o mentre sono in bagno..)andare al cinema, vedere un concerto..gli unici concerti che riesco a concedermi per fortuna sono i miei..almeno quelli...prove annesse, sempre molto piacevoli!
I lunedì sera per l'appuntoi sono sempre molto rilassanti, grazie ai miei quattro musicisti preferiti..
L'ultima data è prevista per il 29 di marzo..dopodichè credo proprio che ci rifugeremo in sala per registrare.
Adesso visto che sono un attimino libera andrò a tuffarmi nei meandri del codice di Leonardo...




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13 marzo 2005

La bestia nel cuore

                                                 
Trama:
La relazione fra Sabina e Franco è vitale, appagante, ricca di futuro. Eppure quando resta incinta, Sabina preferisce lasciare all'oscuro il compagno, " staccare" e passare il Natale in America dove da molti anni si è trasferito il fratello.Lidea di dar forma a una famiglia la costringe a riflettere sulla sua, sull'apparente lindore e rigore che la memoria del padre e della madre continua a restituirle. Una memoria accecata. La vacanza americana diventa in realtà un feroce faccia a faccia con un passato improvvisamente tetro, ferito, rimosso in cui si muovono i fantasmi della violenza, dell'abuso, della connivenza.Di fronte all'imminenza della maternità e all'artiglio di domande troppo ingombranti, Sabina si sente intrappolata in una ragnatela senza apparente via di fuga.

Il libro è stato scritto da Cristina Comencini che ho apprezzato abbastanza nei film "Matrimoni", e "Il più bel giorno della mia vita", come scrittrice mi ha deluso un pò...mi spiego meglio, la scrittura è scorrevolissima e molto semplice ma la trama ad un certo punto perde leggerezza e anche se il tema trattato è di certo scabroso lei non riesce a mio parere a trovare una soluzione per snellire il fardello...morale ad un certo punto il libro ha iniziato a soffocarmi un pò..mi ha angosciata.
Molto bella la parte in cui scrive:
"La prima volta che siamo usciti insieme, parlando mi hai tolto delle briciole di pane dalla maglietta;un'altra volta, avevamo appena finito di fare l'amore, mi hai preso la spazzola dalle mani e mi hai legato i capelli meglio di come avrei fatto io. Quando sistemi la casa lo fai con grazia e senza intenzione. Quando ti muovi sembra che parli. La maggior parte degli uomini che ho conosciuto cercano in ogni modo di nascondere il proprio fisico, oppure sono solo fisici e nient'altro. Ai miei occhi avevi trovato un'armonia impossibile, mi sono innamorata di te subito."
... ecco perchè me lo feci regalare...
Stanno comunque già lavorando al film e si conoscono anche gli interpreti principali: Sabina sarà interpretata da Giovanna Mezzogiorno e Franco da Alessio Boni (fratello suicida di Luigi Lo Cascio nel film "La meglio gioventù")...speriamo che il film sia meno asfissiante.




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6 marzo 2005

Torta Tenerina

Ieri visto che ero stata invitata a cena a casa di amici e non avrei potuto presentarmi a mani vuote ho deciso di preparare una torta al cioccolato della quale avevo gli ingredienti ma non il procedimento così me lo sono inventato con successo visto che l'hanno fatta sparire nel giro di pochissimo.

INGREDIENTI
200 gr di cioccolato (amaro o dolce),100 gr di zucchero, 100 gr di burro, 3 uova, 3 cucchiai di farina, latte q.b. , una bustina di lievito per dolci.

PROCEDIMENTO
Sciogli il burro in un pentolino, separa i tuorli dagli albumi e metti tutto dentro una terrina, aggiungi la cioccolata e mescola fino ad ottenere un'impasto un pò secco e duro..ma non temere..a questo punto aggiungi un pò di latte finchè non otterrai un impasto morbido; inserisci lo zucchero e la farina. Amalgama tutto con un frullino elettrico per fare prima. Monta a neve gli albumi ed incorporali delicatamente al composto di cioccolata.
Ungi e infarina una teglia per torte versa l'impasto e fai cuocere per mezzora esatta in forno a 150°/180°.




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3 marzo 2005

Mi parlarono dei suoi occhi...

Mi parlarono dei suoi occhi, assolutamente irreali, non potevano essere veri.
Mi soffermai un minuto in più ad osservare e li vidi.
Erano li, erano blu, erano troppo belli per appartenere a dimensioni razionali.
Li guardo ancora, di nascosto, di tanto in tanto, da un angolo, in diagonale, mi sposto, rigiro la testa, inclino lo sguardo, lo trasformo in qualcosa di poco visibile in modo che nessuno possa notare le mie intense osservazioni.
Accade in piccole frazioni di secondo che qualcosa si incontri… la neve…quanta neve..
Il suo gusto con il mio gusto..
Esiste una linea sottile che non va superata… mai.. non sarebbe perdonabile.
Ma alla fine è meglio dare uno morso ad un bellissimo bignè esposto nella pasticceria più famosa della città o saziarti con i biscotti fatti in casa che stanno sempre li ben custoditi nella tua biscottiera?
I biscotti di certo fanno meno male…no, no, non sono matta, so quello che dico!
I jeans vestivano i contorni in maniera perfetta, magnifica assonanza con i colori.
I miei occhi sempre un po’ nascosti si soffermarono su quei contorni perfettamente vestiti..
Poco sotto il blu degli occhi un disegno perfetto e morbido che da voce ai suoi pensieri, dove soffermarsi anche una giornata intera…ma no, no, no… non è permesso sostare, non è permesso stare, non è permesso entrare…
Tutto ritornerà al suo posto, lo sguardo obliquo tornerà dritto..
La testa leggermente inclinata tornerà nella posizione più consona…
Rimarranno un mucchio di note sparse per la stanza.




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Vuoi una cucina?

Ma che maschio sei??? Da quale pianeta arrivi????

Libro sul comodino

Avvincente!

Niente di che!

Un libro meraviglioso!!

Bello.. soprattutto l'autore!!

Misterioso..

Strabellissimo

Bellissimo ma molto forte!

Ci ho messo mesi per leggerlo!!

Mamma che bello!!!

Carino ma nulla di che..

Semplicemente meraviglioso..

ma insomma.. niente di che!

Carino

Letto in un fiato!

Interessante ma lungo!!

Interessante ma peso...

Succoso..

Uno dei più belli mai letti!!

Ti fa venire l'ulcera!

Bello!!

Eva Green

La cantantessa

Cosa ho davanti, non riesco più a parlare
dimmi cosa ti piace, non riesco a capire, dove vorresti andare
vuoi andare a dormire.
Quanti capelli che hai, non si riesce a contare
sposta la bottiglia e lasciami guardare
se di tanti capelli, ci si può fidare.

Conosco un posto nel mio cuore
dove tira sempre il vento
per i tuoi pochi anni e per i miei che sono cento
non c'è niente da capire, basta sedersi ed ascoltare.
Perché ho scritto una canzone per ogni pentimento
e debbo stare attento a non cadere nel vino
o finir dentro ai tuoi occhi, se mi vieni più vicino.........

La notte ha il suo profumo e puoi cascarci dentro
che non ti vede nessuno
ma per uno come me, poveretto, che voleva prenderti per mano
e cascare dentro un letto.....
che pena...che nostalgia
non guardarti negli occhi e dirti un'altra bugia
A..Almeno non ti avessi incontrato
io che qui sto morendo e tu che mangi il gelato.

Tu corri dietro al vento e sembri una farfalla
e con quanto sentimento ti blocchi e guardi la mia spalla
se hai paura a andar lontano, puoi volarmi nella mano
ma so già cosa pensi, tu vorresti partire
come se andare lontano fosse uguale a morire
e non c'e' niente di strano ma non posso venire

Così come una farfalla ti sei alzata per scappare
ma ricorda che a quel muro ti avrei potuta inchiodare
se non fossi uscito fuori per provare anch'io a volare
e la notte cominciava a gelare la mia pelle
una notte madre che cercava di contare le sue stelle
io li sotto ero uno sputo e ho detto "OLE'" sono perduto.

La notte sta morendo
ed e' cretino cercare di fermare le lacrime ridendo
ma per uno come me l' ho gia detto
che voleva prenderti per mano e volare sopra un tetto.

Lontano si ferma un treno
ma che bella mattina, il cielo e' sereno
Buonanotte, anima mia
adesso spengo la luce e così sia.

Lucio Dalla.
****
 
Matthew J. Bellamy (Muse)

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